{"id":365,"date":"2015-01-04T21:53:24","date_gmt":"2015-01-04T21:53:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tinone71.com\/wordpress\/?p=365"},"modified":"2015-01-09T15:47:37","modified_gmt":"2015-01-09T15:47:37","slug":"fotografia-la-corretta-esposizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tinone71.com\/wp\/?p=365","title":{"rendered":"Fotografia: la corretta esposizione"},"content":{"rendered":"<div style=\"\" class=\"ssag-opads-main     \" ><\/div><p>Per un fotografo un\u2019immagine non \u00e8 \u201ctroppo chiara\u201d o \u201ctroppo scura\u201d. Per un fotografo un\u2019immagine pu\u00f2 essere \u201csovraesposta\u201d oppure \u201csottoesposta\u201d. Ecco dunque perch\u00e9 in fotografia \u00e8 importante prendere confidenza con il concetto di<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><strong>esposizione<\/strong>. Volendo semplificare il tutto il pi\u00f9 possibile, la corretta esposizione di uno scatto \u00e8 il risultato del giusto bilanciamento di tre parametri:<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><strong>apertura del diaframma, tempo di otturazione e sensibilit\u00e0 ISO<\/strong>.<\/p>\n<p>Per esposizione si intende esattamente il quantitativo di luce che investe il sensore e \u201cdisegna\u201d l\u2019immagine: non deve essere troppa, n\u00e9 troppo poca, quindi solo un corretto bilanciamento dei parametri fondamentali consente di arrivare alla figura desiderata, con l\u2019effetto desiderato, sottolineando i particolari desiderati.<\/p>\n<p>Chi possiede una fotocamera<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><strong>reflex<\/strong><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>ben conosce l\u2019importanza di questo particolare, poich\u00e9 ha la possibilit\u00e0 di gestire manualmente l\u2019esposizione e i singoli parametri che la determinano: il valore di una<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><a title=\"Reflex: cos'\u00e8, come si usa, come si imposta\" href=\"http:\/\/www.webnews.it\/speciale\/reflex\/\">reflex<\/a><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>\u00e8 in questa possibilit\u00e0 di scelta, che riconsegna il potere nelle mani del fotografo rendendo la macchina non protagonista, ma mero strumento a disposizione di occhio, logica e creativit\u00e0 della persona.<\/p>\n<div class=\"adv_300\"><\/div>\n<p>Facendo riferimento ad una metafora geometrica, sono questi i lati del cosiddetto \u201c<strong>triangolo dell\u2019esposizione<\/strong>\u201c: \u00e8 possibile variare la lunghezza di ognuno, purch\u00e9 l\u2019area interna (l\u2019esposizione) risulti costante. Agendo sulle tre regolazioni il fotografo pu\u00f2 controllare quanta luce va ad impressionare il sensore (un tempo la pellicola) e soprattutto in che modo. Aprendo molto il<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><strong>diaframma<\/strong><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>(f\/2.8) \u00e8 ad esempio possibile ottenere un ritratto in cui il soggetto \u00e8 perfettamente a fuoco mentre chi lo circonda risulta sfocato. Riducendo il\u00a0<strong>tempo di otturazione<\/strong><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>al minimo (1\/1000) si pu\u00f2 evitare un effetto mosso talvolta sgradevole su ci\u00f2 che si sposta velocemente. Ancora, alzare il valore dell\u2019ISO permette di fotografare anche in condizioni di illuminazione non ottimale senza cavalletto.<\/p>\n<p>Ognuna di queste tre regolazioni influisce sul<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><strong>quantitativo di luce che arriva al sensore<\/strong><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>e, di conseguenza, sull\u2019esposizione dell\u2019immagine. \u00c8 dunque bene familiarizzare con questi concetti se si desidera abbandonare gli automatismi offerti dalle fotocamere per ottenere esattamente i risultati voluti, rendendosi protagonisti veri dello scatto e del suo racconto in immagini.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.webnews.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/esposizione1.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-403145\" src=\"http:\/\/www.webnews.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/600x298xesposizione1.jpg.pagespeed.ic.Pv_FeOb4eA.jpg\" alt=\"Il triangolo dell'esposizione, formato da apertura del diaframma, velocit\u00e0 dell'otturatore e sensibilit\u00e0 ISO\" width=\"600\" height=\"298\" \/><\/a><\/p>\n<p>Un esempio: in una giornata di sole \u00e8 possibile mantenere la<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><strong>sensibilit\u00e0 ISO<\/strong><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>piuttosto bassa (100 o 200) e immagazzinare comunque una quantit\u00e0 di luce sufficiente a scattare una buona foto, variando di volta in volta velocit\u00e0 e apertura tenendo conto della profondit\u00e0 di campo desiderata, della necessit\u00e0 \u201ccongelare\u201d un soggetto in movimento ecc. Di sera o al chiuso, invece, gli ISO vanno alzati e per fotografare con velocit\u00e0 ridotte (da 1\/125 in su) \u00e8 consigliato l\u2019utilizzo del cavalletto per non incappare nell\u2019effetto mosso dovuto ai pur impercettibili spostamenti di chi impugna la fotocamera. Ancora, immortalando in notturna una strada con tempi lunghi \u00e8 possibile ottenere una suggestiva scia formata dai fari delle automobili in transito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per un fotografo un\u2019immagine non \u00e8 \u201ctroppo chiara\u201d o \u201ctroppo scura\u201d. 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