{"id":363,"date":"2015-01-04T21:51:18","date_gmt":"2015-01-04T21:51:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tinone71.com\/wordpress\/?p=363"},"modified":"2015-01-09T15:47:37","modified_gmt":"2015-01-09T15:47:37","slug":"fotografia-la-sensibilita-iso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tinone71.com\/wp\/?p=363","title":{"rendered":"Fotografia: la sensibilit\u00e0 ISO"},"content":{"rendered":"<div style=\"\" class=\"ssag-opads-main     \" ><\/div><p>Nelle fotocamere, sia che si tratti di modelli digitali o meno, un\u2019immagine viene immagazzinata impressionando la luce proveniente dall\u2019ottica, su sensore oppure tramite pellicola. Uno dei parametri di cui tenere conto quando si scatta \u00e8 quindi quello relativo alla sensibilit\u00e0 ISO (o ASA). Senza entrare nel dettaglio di ci\u00f2 che accade all\u2019interno del corpo macchina quando si modifica l\u2019impostazione, ecco alcune informazioni di base su come selezionare il valore corretto in ogni situazione, soprattutto se in mano si ha tutto il potenziale di una macchina reflex.<\/p>\n<p>In linea di massima, \u00e8 possibile affidarsi agli automatismi ormai equipaggiati da qualsiasi modello e lasciare che sia la fotocamera stessa a regolare l\u2019ISO. Questo si riflette per\u00f2 inevitabilmente in una ridotta possibilit\u00e0 d\u2019intervento del fotografo sulla qualit\u00e0 finale dell\u2019immagine e non permette di bilanciare l\u2019esposizione (influenzata anche da tempo di otturazione e apertura del diaframma) al fine di ottenere esattamente ci\u00f2 che si desidera. Volendo regolare la sensibilit\u00e0, la prima nozione da tenere a mente \u00e8 che valori bassi (100-200) sono ottimi quando ci si trova in condizioni di luce ottimali, ad esempio all\u2019aperto durante una giornata di sole, mentre in altre occasioni \u00e8 bene aumentare il valore.<\/p>\n<p>Con il cielo nuvoloso, ad esempio, impostare almeno 400 (o 800) \u00e8 buona norma, cos\u00ec da non aumentare troppo i tempi di scatto necessari per far assorbire al sensore (in realt\u00e0 questo concetto era valido per la pellicola, ma a livello puramente teorico pu\u00f2 essere applicato anche al mondo del digitale) un quantitativo di luce sufficiente per ottenere una foto correttamente esposta ed evitare un indesiderato effetto mosso. Al chiuso o di sera, invece, \u00e8 possibile salire anche fino a 1600, 3200 e oltre (a meno di non utilizzare un cavalletto). Perch\u00e9 non adottare sempre queste impostazioni con ISO elevata, dunque? La risposta \u00e8 semplice: il rumore, ovvero il disturbo che rovina la qualit\u00e0 di un\u2019immagine, cresce in modo direttamente proporzionale alla sensibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Il disturbo in un&#8217;immagine scattata in condizioni di luce scarsa con sensibilit\u00e0 ISO elevata su una fotocamera digitale compatta<br \/>\nIl disturbo in un\u2019immagine scattata in condizioni di luce scarsa con sensibilit\u00e0 ISO elevata su una fotocamera digitale compatta<\/p>\n<p>\u00c8 per questo motivo che talvolta, scattando di sera o al chiuso, le fotografie risultano poi deteriorate da una sorta di fastidiosa grana, soprattutto nelle zone pi\u00f9 scure. Ovviamente, con sensori di buone dimensioni (anche se non full frame) e di ultima generazione il problema \u00e8 meno evidente e si possono raggiungere anche i 3200 o 6400 ISO senza ottenere troppo disturbo.<\/p>\n<p>Ecco dunque perch\u00e9, chi desidera accantonare gli automatismi e regolare in modo manuale i parametri di scatto della propria fotocamera (sia reflex che non), deve obbligatoriamente fare i conti con la sensibilit\u00e0 ISO, impostandola a seconda delle proprie esigenze e in base all\u2019ambiente in cui si trova.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nelle fotocamere, sia che si tratti di modelli digitali o meno, un\u2019immagine viene immagazzinata impressionando la luce proveniente<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":357,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.tinone71.com\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/363"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.tinone71.com\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.tinone71.com\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tinone71.com\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tinone71.com\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=363"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.tinone71.com\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/363\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":364,"href":"https:\/\/www.tinone71.com\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/363\/revisions\/364"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tinone71.com\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/357"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.tinone71.com\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=363"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tinone71.com\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=363"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tinone71.com\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=363"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}